lunedì 18 giugno 2012

Lettera momosa ad una professoressa

"Lei sicuramente sa quello che dice...
 è un insegnante!"
Ecco che a Momo girano le nuvolette quando qualcuno dice frasi di quel genere!
Ops scusate... buona sera amici e amiche momose!
Accidempolina... ma secondo voi!
Non vi è mai capitato di lottare per qualcosa e sentirsi freddati da affermazioni di così grande scontatezza?
Mi viene proprio da pensare che il mondo si arrende al primo ostacolo, dando per scontato tutto e che i significati siano palesi perchè utilizzati da tutti.
Ad esempio...Avete mai sentito il termine "lacune"? Lacune cosa vuol dire?
Sul Momozionario ho trovato questa definizione, nell'ambito figurativo applicato nel caso di oggi al campo scolastico:
"Vuoto; mancaza dovuta ad un'interruzione, soluzione di una continuità."
Bene, 
allora cara professoressa di Storia, materia così bella e interessante....ora mi spiega invece cosa intende dire lei con "Lacune".... Mettere una sufficienza "Con lacune" significa che l'allievo non è stato capace completamente di assumere concetti storici, come date e legame di intrecci tra personaggi...non è riguardante all' "Insicurezza"... no, perchè se questa è lacuna.... lei ha una forte presenza di Lacune Mentali, da segnalare e colmare assolutamente.
Un allievo che s'impegna e fa sforzi... se lo mette in soggezione di suo, questo lo blocca totalmente!
So che lui non si arrenderà. Ce la farà e glielo metterà dove di dovere!
Dopo aver scritto questa lettera che non leggerà mai, finisco con un pensiero rivolto a tutti quelli che danno per scontato il nome di un qualunque ruolo o mestiere....  
l'abito non fa il monaco!
E lo ripeterò fino all'ultimo respiro! 

Ho avuto a che fare con professori con ENORMI lacune mentali, traumatizzando con voti che non mi appartenevano nonostante l'impegno e le lacrime versate. Tutto per la scuola.
E sentire anche solo mia madre dire "Sa quello che dice... è un insegnante"... oh ma... non ti ricordi più?
E lo dico io, che un giorno insegnerò alla materna... lo dico da studentessa che non gliene frega della quantità di cultura ma della qualità. Che non si tratta solo di concetti buttati nel cervello come se fossero un solaio da rispolverare.
Ma della sensibilità e delle personalità che ci si costruisce,
 come una bellissima casa, 
dove far abitare i propri sogni.




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